Nell’ambito delle conferenze Civic Tech 2021-2023, la FSPG vuole far incontrare dei rappresentanti dei comuni con delle persone attive nel settore Civic Tech. Il focus è lo scambio di conoscenze sulle svariate possibilità offerte dalla Civic Tech e quindi la promozione della partecipazione digitale nei comuni.

La conferenza affronterà anche il tema delle (nuove) condizioni quadro e contestualizzerà gli ultimi sviluppi del settore Civic Tech. Questa parte del programma volge espressamente lo sguardo anche oltre il confine svizzero e prenderanno la parola degli ospiti internazionali.

Parallelamente a questi eventi, la FSPG realizza il «Toolbox Democrazia Digitale» insieme all’iniziativa APROPOS_ della fondazione Risiko-Dialog. Questa nuova pagina web è volta a dare accesso semplice e intuitivo a diversi strumenti della Civic Tech e rendere note a nuove fasce della popolazione le varie proposte.

Retrospettiva della conferenza Civic Tech 2021

La terza conferenza Civic Tech, tenutasi martedì 4 maggio 2021, è ormai passata. Verrà ricordata come una conferenza variegata, con uno scambio arricchente. Di seguito uno sguardo ai contenuti più importanti.

 

La conferenza è stata aperta da Bérénice Georges e Dominik Scherrer, la co-presidenza della Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani FSPG. I co-presidenti hanno sottolineato quanto siano importanti gli strumenti digitali se si vuole riuscire a integrare i giovani nei processi politici. Infatti, rispetto alla partecipazione analogica, con gli strumenti digitali ci sono meno ostacoli iniziali ed è possibile partecipare anche asincronicamente, ovvero scegliendo liberamente in quale momento partecipare. Inoltre, la Civic Tech sarebbe più del semplice trasferimento dei processi di partecipazione già esistenti verso il mondo digitale. La Civic Tech renderebbe invece possibili forme di partecipazione completamente nuove.
 

Keynotes

Nel primo keynote, Margo Loor, fondatore di Citizen OS, ha raccontato della Civic Tech in Estonia. Ha descritto una società aperta e la tecnologia come le sue due più grandi passioni. Secondo lui, le persone vogliono partecipare e impegnarsi, e questo a ogni latitudine. E per la prima volta, grazie alla tecnologia, è possibile per un gran numero di persone scambiare idee tra loro. Questo ci porterebbe direttamente alla Civic Tech. Cosa occorre affinché la partecipazione digitale avvenga con successo? In questo contesto, Margo Loor ha evidenziato la cooperazione con le reti già esistenti. Va poi garantita la possibilità di partecipare mediante la lingua locale. Altrettanto importante sarebbe lo scambio costante sull'argomento, motivo per cui sarebbero fondamentali le federazioni, le conferenze e la letteratura scientifica. Infine, gli strumenti devono essere facili da usare e disporre di un supporto costante.

Il secondo keynote è stato dato da Frédéric Josselin, della Repubblica e del Cantone di Ginevra, che ha parlato del valore aggiunto della Civic Tech per i comuni. Ha esortato il pubblico a guardare più da vicino l'argomento e a garantire che la realizzazione avvenga in modo ponderato.  I progetti di Civic Tech devono essere attuati in modo ben preciso, affinché non degenerino da un'opportunità in un pericolo.  A Ginevra, per esempio, è stata prevista una fase appositamente pensata per coinvolgere sia la popolazione che le autorità nell'introduzione di un nuovo strumento di Civic Tech.  All'interno di questa fase è poi stata scelta una soluzione basata su Decidim. Per Frédéric Josselin è inoltre importante che l'offerta sia un complemento alle possibilità di partecipazione esistenti. Vede quindi un grande potenziale soprattutto nell'ambito della partecipazione ibrida.
 

Lightning Talks e workshop

Prima e dopo la pausa, hanno avuto luogo due blocchi di Lightning Talks e workshop. I Lightning Talks sono diventati una parte costante e preziosa del programma delle conferenze Civic Tech. Nel primo blocco sono stati presentati E-Mitwirkung, engage.ch e My Local Services, tre progetti a pagamento. Le autorità devono partecipare attivamente per realizzarli. Nel secondo blocco, sono invece stati presentati tre progetti che possono essere utilizzati gratuitamente, ovvero Bikeable, il bilancio partecipativo di Losanna e Radius. I workshop successivi sono serviti, da un lato, a chiarire ulteriori domande relative a questi progetti. D'altro lato, sono state discusse le opportunità e le sfide della Civic Tech, così come una possibile comunità Civic Tech. 
 

Tavola rotonda

Nella tavola rotonda sono state discusse le conseguenze della votazione sull’Ie sui progetti di Civic Tech. Ci si è chiesti in primo luogo se la digitalizzazione sia realizzabile per uno Stato. Secondo Caroline Brüesch effettivamente ci sarebbe un gap di digitalizzazione in Svizzera.  Questo non sarebbe dovuto alla mancanza di risorse finanziarie, ma piuttosto da ricondursi a una sorta di fallimento organizzativo da parte dello Stato.  Inoltre, sarebbero spesso i processi analogici tradizionali ad essere digitalizzati, anche se la digitalizzazione offrirebbe numerose nuove opzioni. Nello specifico, considera l'Ie come una possibilità per coordinare i processi digitali su tutti i livelli federali. 

Il Canton Sciaffusa ha già introdotto un servizio di Ie a livello cantonale. Sandro Scalco ha spiegato che lo scopo principale del progetto dell'Ie a Sciaffusa era quello di fare esperienza. C’è stato tempo a sufficienza in questa fase e quindi non c’era la pressione di attuazione che va di pari passo con una legge. In questo modo è stato possibile intraprendere i primi importanti passi.

Si è anche discusso in modo approfondito a che punto il pubblico dovrebbe essere coinvolto nei progetti di digitalizzazione e come questo può aiutare a prendere sul serio le molte preoccupazioni su tali progetti. Adrienne Fichter ha sottolineato che sarebbe possibile condurre più spesso dei sondaggi pubblici. In questo caso però sarebbe necessario l'appoggio completo da parte della Confederazione, che dovrebbe mettere a disposizione le risorse necessarie. Ha elencato vari esempi dall'estero e ha sottolineato che non è necessario che la Svizzera reinventi la ruota. Sono importanti anche gli esempi positivi, affinché la popolazione possa ritrovare la fiducia nelle autorità per quanto riguarda la digitalizzazione.  Philippe Kramer ha aggiunto che la popolazione, da parte sua, dovrebbe riuscire a capire meglio lo Stato e i suoi processi. Anche le aziende private spesso incontrano delle difficoltà nei progetti IT, ma devono segnalarlo meno pubblicamente. Anche all'interno di uno Stato dovrebbe vigere una cultura secondo la quale è possibile imparare dai propri errori. Questo sta a cuore di tutti i partecipanti alla tavola rotonda. La trasparenza e l'apertura sono prerequisiti chiave in questo senso, così come l'inclusione sin dall'inizio di tutte le parti interessate.

In generale, secondo la ZHAW, la popolazione desidera partecipare di più. Questo vale soprattutto per la modalità digitale, e specialmente per gli argomenti che prima erano in gran parte attuati direttamente dalle autorità. Resta quindi ancora un grande potenziale per la Civic Tech. Che ruolo riveste l'Ie nello sviluppo di questo potenziale? C'è stato un consenso tra i partecipanti sul fatto che l'Ie non sia certamente necessaria per tutte le forme di Civic Tech.  Per determinati processi è però effettivamente di centrale importanza, come ad esempio per la raccolta elettronica. È emerso che l'Ie è particolarmente preziosa quando c'è uno scambio con le autorità, ma non necessariamente nello scambio di contenuti tra gli utenti. Un certo grado di anonimato può essere addirittura auspicabile.

Infine, durante la tavola rotonda è stato anche espresso che la promozione della Civic Tech non dovrebbe portare ad una situazione in cui è possibile partecipare esclusivamente in modalità digitale. In questo modo ci si è ricollegati alle parole introduttive della co-presidenza, dove si è sottolineata l'importanza della coesistenza di possibilità analogiche e digitali per favorire la partecipazione dei giovani. 

È possibile consultare i contenuti in dettaglio nei corrispondenti estratti video disponibili su questa pagina.

Keynote Margo Loor

Keynote Frédéric Josselin

Lightning Talks I

Lightning Talks II

Tavola rotonda

13.30

Saluto 

Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani 

13.40

Keynote

Margo Loor, fondatore Citizen OS

13.45

Keynote

Frédéric Josselin, capo servizio partecipazione e comunicazione Repubblica e Cantone di Ginevra

14.00

Lightning Talks I

My Local Services- accesso semplice a informazioni e servizi per gli abitanti

E-Mitwirkung - la soluzione digitale completa per la partecipazione e procedure di consultazione efficienti

engage.ch - presentare in modo semplice idee e proposte e contribuire a forgiare il futuro

14.30

Workshops I

15.00Pausa caffè e bancarelle di persone attive nella Civic Tech
15.30

Lightning Talks II

Bikeable - indica i punti più pericolosi per cicliste e ciclisti e aiuta a trovare delle soluzioni

Bilancio partecipativo di Losanna - la vostra città, i vostri progetti

Radius - discutere personalmente e costruttivamente con persone di altre opinioni politiche

16.00

Workshops II

16.30

Tavola rotonda: le conseguenze della votazione sull’Ie

Prof. Dr. Caroline Brüesch, capa dell'Istituto di Scienze Amministrative ZHAW

Adrienne Fichter, politologa e redattrice digitale Republik

Philippe Kramer, coordinatore della campagna del referendum contro la legge sull'Ie

Sandro Scalco, direttore generale liitu cosulting gmbh (tra cui ecollect.sh)

17.30Aperitivo

Keynotes

Margo Loor è fondatore e CEO di Citizen OS. La piattaforma è stata lanciata nel 2015 e ambisce a promuovere la discussione democratica e la partecipazione della popolazione. Ha sede in Estonia, il pioniere europeo della partecipazione digitale.

 

 

Frédéric Josselin è capo servizio del settore partecipazione e comunicazione dell'ufficio di urbanistica della Repubblica e del Cantone di Ginevra. Questo settore è responsabile, tra le altre cose, della piattaforma participer.ge.ch, basata sul software opensource Decidim.

 

 

Tavola rotonda: le conseguenze della votazione sull’Ie

La Prof. Dr. Caroline Brüesch è la capa dell'Istituto di scienze amministrative dell'Università di Scienze applicate Zurigo (ZHAW) e direttrice della società svizzera delle scienze amministrative (SGVW). Tra le altre cose, è membro del consiglio specializzato sull'E-Government del Cantone e della Città di Zurigo e co-responsabile del progetto „Una nuova interpretazione della partecipazione“.

 

 

Adrienne Fichter è politologa e redattrice della rivista digitale Republik, dove scrive regolarmente articoli sul tema della digitalizzazione, ultimamente spesso riguardo alla legge sull'Ie. È coautrice del libro „Smartphone Demokratie“, dove ha tematizzato l'influenza di bufale, bot, bolle di filtraggio, shitstorm e le ultime strategie degli spin doctor nella politica del 21esimo secolo. Nel 2009 ha inoltre contribuito alla realizzazione della piattaforma politnetz.ch (offline dal 2020), che è stata il primo tentativo di creare una piattaforma digitale per dibattiti democratici.

 

 

Philippe Kramer ha diretto la campagna del referendum contro la legge sull’Ie, che è stato approvato. È attivista per Public Beta e vicepresidente di Project R. A settembre 2020, la NZZ am Sonntag ha riferito che gli è riuscito il „colpaccio politico della settimana“ con il diritto di voto a 16 anni. Fa anche parte del movimento per il clima di Basilea.

 

 

Sandro Scalco è informatico e direttore generale della liitu consulting gmbh. Con ecollect.sh sta sviluppando un prototipo di E-Collecting basato sull'identità elettronica ufficiale del Canton Sciaffusa. Inoltre, nel quadro del Prototype Fund Switzerland, lo scorso anno ha realizzato un altro progetto di E-Collecting insieme a owlly. Oltre a questi impegni, riveste il ruolo di Key Account Manager presso la Procivis AG.

 

 

Nel quadro dei Lightning Talks sono stati presentati sei strumenti di Civic Tech. Per saperne di più, è possibile guardare gli estratti video o consultare direttamente le pagine web dei vari progetti.
 

  • E-Mitwirkung - la soluzione digitale completa per la partecipazione e procedure di consultazione efficienti
  • engage.ch - presentare in modo semplice idee e proposte e contribuire a forgiare il futuro
  • My Local Services- accesso semplice a informazioni e servizi per gli abitanti
  • Bikeable - indica i punti più pericolosi per cicliste e ciclisti e aiuta a trovare delle soluzioni
  • Bilancio partecipativo di Losanna - la vostra città, i vostri progetti
  • Radius - discutere personalmente e costruttivamente con persone di altre opinioni politiche

Alcuni progetti sono stati inoltre presenti alle bancarelle durante la pausa. I partecipanti alla conferenza hanno così avuto la possibilità di conoscere anche i seguenti strumenti di Civic Tech:

  • cividi - soluzioni basate sui dati per la pianificazione locale e lo sviluppo interno
  • Crossiety - la piazza del paese digitale
  • Policy Kitchen - policy crowdsourcing methodology

In primavera 2020, nell’ambito del #VersusVirus-Hackathon, abbiamo sviluppato il toolbox Democrazia Digitale insieme a un motivato gruppo di persone. In questo toolbox è possibile trovare in modo rapido e intuitivo lo strumento adatto per la partecipazione politica digitale. La piattaforma è pronta da scoprire:

www.demokratie-toolbox.ch

Attualmente nel toolbox sono disponibili oltre 50 strumenti diversi. Si tratta di più di 50 possibilità per vivere la democrazia digitale. Questo toolbox dimostra quanto può essere variata e appassionante la partecipazione e formazione politica digitale in Svizzera oggi!

l Toolbox Democrazia Digitale è stato sviluppato sulla base dell’ecosistema di Civic Tech preesistente. Nel Prototype Fund sono inoltre riportati numerosi progetti di Civic Tech sotto forma di elenchi. Suggerimenti e integrazioni sono sempre ben accetti!

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Retrospettiva della conferenza Civic Tech 2020  (solo in tedesco e francese)

Retrospettiva della conferenza Civic Tech 2019 (solo in tedesco e francese)